The Spiny Red Poppy

Lifestyle Blog

Una nuova sfida è iniziata in casa Red Poppy, un super makeover.

Una casa di dimensioni simili a quelle di una dollhouse, un parquet grigio che sotto il peso dei suoi passi emetteva un suono tondo ed ovattato,una terrazza da sogno sui tetti del quartiere, una montagna all’orizzonte e un’impresa di pulizie stile familiare per renderla come Fanny l’aveva immaginata. Questo era solo l’inizio.

A big challenge, a super makeover has started in Red Poppy’s family.

The apartment was almost as big as a dollhouse, with a grey parquet that emitted a pad and tondo sound under the weight of her steps; a dreamy terrace that opened on the neighborhood’s roofs; a mountain on the horizon and a family-style cleaning company to make it exactly like Fanny imagined. That was only the beginning.

Thanks for watching!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un gran respiro. Oltrepassata la soglia della porta c’era il caos. Ovunque, in ogni angolo scatoloni buttati a terra colmi di oggetti e scartoffie , pronte ad essere trasportate in chi sa quale altra casa di quale altro angolo della città! Per non parlare poi della trascuratezza che avvolgeva l’intero appartamento. Approfittando della luce mattutina che filtrava dal grande terrazzo, Fanny chiuse gli occhi chiamando in aiuto la sua fervida immaginazione, grande alleata sin dalla primissima età e come per magia si vide allegra, felice e spensierata all’interno di quei 30 mq mentre sistemava  le sue peonie, le rose ed il magico glicine in terrazzo o mentre leggeva un buon libro su quel morbido divano che si incastrava, quasi fosse stato costruito ad hoc, in quella piccola rientranza del muro ora occupata da… bhè forse è meglio lasciar stare! La voce dell’agente immobiliare la riportò alla realtà ma ormai aveva deciso; non restava che firmare il contratto e nel giro di pochi giorni quella casetta all’ultimo piano sarebbe diventata il suo piccolo nido. Una casa di dimensioni simili a quelle di una dollhouse, un parquet grigio che sotto il peso dei suoi passi emetteva un suono tondo ed ovattato,una terrazza da sogno sui tetti del quartiere, una montagna all’orizzonte e un’impresa di pulizie stile familiare per renderla come Fanny l’aveva immaginata. Questo era solo l’inizio.

A big breath. Beyond the doorstep there was chaos. Boxes full of objects and papers everywhere, ready to be carried in who knows where and in which corner of which city! And let’s Not to mention the neglect that surrounded the entire flat. Taking advantage of the morning light that filtered in from the terrace, Fanny closed her eyes calling forth all her fervid imagination, her constant companion since she was a little child and magically saw herself in living those 30 mq taking care of her peony, her roses, her violet wisteria or reading a good book sitting on that soft sofa that fit, as it was made to be exactly there, in that small nook in the wall that now occupied…well, better leave it at that! The voice of the real estate agent brought her back to reality but she had already decided; she just had to sign the contract and in a few days’ time that tiny attic would become her nest. The apartment was Almost as big as a dollhouse, with a grey parquet that emitted a pad and tondo sound under the weight of  her steps; a dreamy terrace that opened on the neighborhood’s roofs; a mountain on the horizon and a family-style cleaning company to make it exactly like Fanny imagined. That was only the beginning.

Il vociare è sommesso. Un leggero rumore di posate tazze e piattini. Il camino, ornato con una sfarzosa decorazione floreale e con gli immancabili candelabri d’argento, arde debolmente regalando un confortevole tepore e la musicista d’arpa, allenta le tensioni degli ospiti con la sua musica.

Voices are low and subdued, a light tinkling of tableware. The fireplace adorned with a luxurious floral decoration and silver candelabras, burns low giving off a pleasant warmth while the music of the harpist helps the patrons to relax.

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Da qui dentro, la pioggia rende il tutto ancor più romantico. Fuori, Piazza di Spagna è regina.

From inside the tea house the rain makes everything look even more romantic and British. Outside Piazza di Spagna reigns supreme.

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Una cameriera in vestito vittoriano si avvicina con una grazia d’altri tempi e riempie nuovamente la mia tazza ormai vuota. Si alza una leggera nuvola fumante dall’odore zuccherino, di fragola e ciliegia, di fico e rabarbaro. E’ la miscela Blue Lady di Babington’s  che si sposa benissimo con questi sandwiches!

A waitress garbed in a Victorian styled gown walks towards me, moving with grace of times gone by, and refills my now empty tea cup. A sweet sugary cloud wafts up, smelling of strawberries, cherries, figs and rhubarbs. It’s Babington’s Blue Lady blend, a tea that, in my modest opinion, is wonderfully complemented by the savory sandwiches I’ve been served.

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Se state iniziando a chiedervi come abbia fatto a ritrovarmi in un tipico salotto inglese vi rispondo dicendovi che, no, non ho usato nessuna fantasmagorica macchina del tempo, sono semplicemente seduta nell’esclusivo salotto vittoriano della storica sala da Tè di Piazza di Spagna, Babington’s, a godermi l’evento dei tè vittoriani, a disposizione della clientela ogni Lunedì pomeriggio.

If you happen to ask yourself how in the world did I end up in a beautiful Victorian parlor, know that I haven’t used any phantasmagoric time machine, I’m simply sitting in the exclusive Victorian tea house of the famous Babington’s in Piazza di Spagna, Rome. I’m here to enjoy the Victorian tea event, available to the patrons ever Monday afternoon 

Non è semplicemente un rito quello che si svolge qui, ma è la condivisione di una vera e propria filosofia di vita, di un credo tramandato di generazione in generazione che, resistito a ben due guerre mondiali, la proprietaria di questo storico locale vuole trasmettere ai suoi ospiti, uno stile di vita dal gusto tipicamente British, sfarzosamente sobrio.

This is not just a simple ritual, it’s the celebration of a philosophy of life, of a belief passed down from generation to generation. A philosophy that endured and survived two world wars, one that the hostess of this historical place intended to transmit to her patrons. A typically British way of living, lavishly sober.

La cerimonia prosegue tra miscele di tè, finger food salati come fragranti muffin inglesi, delicati sandwiches e gustosissimi dolci come gli scones, i famosi biscotti al burro scozzesi di epoca medievale, serviti con panna montata fresca e una marmellata di fragole, o i brandy snaps e la torta di noci e datteri. Il tutto accompagnato ed arricchito da preziose suppellettili; fiori freschi su ogni tavolo, caratterizzato da un servizio di tazze e piatti di porcellana inglese unico che crea un elegante mix and match di colori e stili. Le posate rigorosamente Arthur Price of England, tende e tovaglie candide impreziosite da richiami floreali tipicamente vittoriani.

This beautiful ceremony continues among different tea blends, savory finger food, such as fragrant english muffins and delicious sandwiches, and fabulous sweets like brandy snaps, a slice of date and walnut cake and Scottish scones – a recipe that dates back to the Middle Ages – all accompanied by whipped cream and strawberry jam. The whole experience is enriched by lavish furnishings, fresh flowers on every table and delicate British styled chinas in an elegant mix of colors and styles. The silverware is rigorously Arthur Price of England and the tablecloths and curtains are embroiled in a typically Victorian flower pattern.

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Brandy snaps

Sulle pareti vecchi specchi e quadri, sono i quadri di Giuseppe da Pozzo, personalità cara a Babingtons e artista attivo durante i primi del novecento particolarmente apprezzato da una clientela straniera.

The walls are adorned with old mirrors and the paintings of Giuseppe da Pozzo, an artist particularly appreciated by foreign commissioners and very dear to Babington’s, who worked during the early 1900s.

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L’arpa continua a suonare ed ecco il gran finale, da fare invidia anche alla terribile Regina di Cuori. Tre strati di torta con pan di Spagna e panna, decorata con fragole. A questo punto mancano solamente il Cappellaio Matto ed il Leprotto Bisestile per un “Buon Non Compleanno” con i fiocchi!

The harp is still playing and it’s now time for the Grand Finale, one that would make even the Queen of Hearts green with envy, a three layers sponge cake decorated with whipped cream and strawberries. Only the Mad Hatter and the March Hare are missing from this perfect Unbirthday Party!

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Un’ esperienza di qualche ora che rapisce i sensi che può essere riprodotta nei salotti delle nostre case grazie alla possibilità di acquisto di una variegata scelta di miscele, tazze e accessori da tè per rendere speciale e ricercato ogni incontro con i nostri ospiti. Il mio tè preferito? Blue Lady senza alcun dubbio, per un pomeriggio dai toni freschi e femminili.

A few hours experience that enchants the senses and that could be re-enacted in our homes thanks to the possibility to buy a lot of different tea blends, cups and accessorizes in order to make our guests feel welcomed cherished and very special even in our humbler abodes. My favorite Tea blend? Blue Lady, without doubt, for an evening of fresh and feminine notes.

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Per qualsiasi informazione, curiosità o per prenotarvi ad uno dei numerosi eventi vi consiglio di visitare il sito ufficiale di Babington’s.

For any information, curiosity or to book one of the many events, I warmly encourage you to visit the official Babington’s web site!

“Batti gli occhi, piccioncino vien Toperchio salta e vai sopra il mondo volerai zucchi zucchi tipitin” From Disney Alice in Wonderland.

“Twinkle, twinkle, little bat how I wonder what you’re at!
Up above the world you fly
like a tea-tray in the sky!” From Disney Alice in Wonderland

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Quando la mattina ti alzi dal letto già consapevole che sarà una piacevole giornata. Il sole filtra dalla serranda a mezz’asta. Una fresca colazione primaverile e via di corsa per sbrigare alcune commissioni. L’amenità della prima parte della mattinata si disintegra fragorosamente non appena sali a bordo della tua macchina e ti accorgi che sei già imbottigliata nel traffico e non hai nemmeno acceso il motore! Ma d’altronde QUESTA-E’-ROMA! “Frenesia metropolitana non mi avrai”, per cui decido, grazie anche alla ridente giornata di sole, di andare a comprare due piantine in fiore per abbellire la mia terrazza. E’ assurdo come la vita di città contribuisca ad ingrigire troppo le giornate e renda “ciechi” e “poveri”  nello spirito. Dico questo perché qualche giorno fa, con una semplice, breve sosta in uno dei tanti vivai che la mia città offre, ho avuto la conferma che basta poco per ritrovare quel po di colore che via via si perde nel tran tran cittadino.

When you get up in the morning and you yet know that will be a pleasant day. The sun filters through the shutters. A fresh spring breakfast and hurry go out to handling some commissions. The beauty of the early morning deafeningly crumbles as soon as you get in the car when you realize you’re yet bottled up in the city’s traffic even if you have not still started the engine! But after all THIS-IS-ROME! “Metropolitan frenzy you wont’t take me”, so I decided with the help of a lovely sunny day, to go out to buy two flowers plants to adorn my terrace.

It’s absurd how much city life contributes to grey the days and blinds and impoverish the soul. I say it because days ago with a simple, short break from the busy routine my city offers, I’ve had the confirmation that it’s not hard to find the color that little by little gets lost in the city’s chaos.

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Il luogo in questione è il Vivaio Lanciani da me frequentato sin da bambina soprattutto nel periodo natalizio!”Due piantine, non di più” mi sono promessa non appena varcata l’entrata ma, ditemi, come si fa a resistere?

The place that I’m talking about is Vivaio Lanciani a place I frequently visited as a child, especially during Christmas time!“Only two small plants, no more” I’ve promised to myself as soon as I entered but, tell me, how could I resist ?

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Un profumo di miele, lavanda e rosmarino mi ha fatto da guida in ogni angolo del grande vivaio rendendomi felice come una bambina che rincorre le farfalle su un morbido prato verde! Una varietà infinita di piante, fiori ed alberi di ogni taglia, prezzo e per tutte le occasioni e per tutti i gusti ! Disponibilità, gentilezza e un piccolo cagnolino come mascotte. Meraviglioso.
I miei acquisti? Giusto qualche tocco di colore 🙂 …

The scent of honey, lavender, and rosemary guided me in every corner of the big nursery making me as happy as a child chasing a butterfly on a soft green lawn! A great variety of plants, flowers, trees of every type and price, for all occasions and for all tastes! Availability, kindness and a little doggy as a mascot. Wonderful.

My purchases? Just a little touch of colour:) …

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Basta poco a volte per ritrovare un po di leggerezza. Basta un fiore.
It doesn’t take much to find a little levity. A flower can be enough

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E’ tempo di giardinaggio, meglio mettersi all’opera! E ricordate: #KEEPKALM&GIVEAFLOWER!

It’s time to gardening, better start work! And remember: #KEEPKALM&GIVEAFLOWER!

Mìlu, cosa hai combinato?

Mìlu, what have you done?

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Eh già, giorni di pioggia che trascorro in casa, nascosta nei posti più impensabili. Devo ammetterlo, mi diverte molto l’idea di poter sparire dalla vista dei miei umani per poi osservarli mentre cercano di scovarmi, pensando che sia riuscita a scappare un’altra volta dalla finestra della camera di Red Poppy. So che si preoccupano per me e per la mia salute e probabilmente dovrei dare un cenno per far capire che in realtà sono proprio sopra le loro teste ma è più forte di me, voglio divertirmi ancora un po!

Oh yeah, those rainy days that I spend at home, hiding in unimaginable places. I have to admit that the idea of hiding myself, while my humans are trying to look for me thinking that I have skipped out from the window of Red Poppy’s room, is very funny! I know that they are worried for me and for my health and I know that I should probably let them know that I’m hiding away right over their heads but I can’t resist the temptation and I want to have fun just a bit more!

<<Mìlu! Mììlu?! Dove sei Mìlu?>>

E va bene va bene, eccomi qui, sull’ultimo scaffale della libreria <<Miaaao!>>

<<Mìlu! Mììlu?! Where are you Mìlu?>>

All right all right, here I’m, on the library’s shelf!

<<Meeeow!>>

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Mi guardano con il naso all’insù , un sorriso ammaliato ed un piattino pieno di merluzzo fresco sulle mani. Bhè, meglio scendere a fare uno spuntino.

They look at me with their noses tilted upward and charmed smiles, with a little plate full of fresh codfish in their hands. Well, better climb down for a snack .

Se anche voi avete amici pelosi che si divertono a guardarvi di nascosto in qualche strano nascondiglio della casa mettete un “like” alla pagina  Facebook di The Spiny Red Poppy  e postate la loro foto!

If your little furry friends also enjoy observing you while hiding away in some strange places/corners of your homes, post their photos on the Facebook Page of The Spiny Red Poppy, and give us a ‘Like’!

Buon divertimento!

Have fun!

Mìlu

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Con la tristezza nel cuore, ormai si avvicina la fine delle festività natalizie; siamo finalmente entrati nel nuovo anno e siamo pronti ad iniziarlo nel migliore dei modi con i più bei propositi e … ma aspettate! Non ci stiamo dimenticando qualcosa, o meglio, qualcuno? E’ vero, si dice che una volta arrivata, tutte le feste porti via ma non per questo merita di essere trascurata!  Avete capito di chi sto parlando? Ma certo, La Befana! Ogni anno ci prepariamo sempre al meglio per accogliere nelle nostre case il caro, dolcissimo e tanto atteso Babbo Natale e come da tradizione, durante la notte di Natale, prima di andare a dormire, ciascuno di noi gli prepara un piccolo spuntino: latte e biscotti, una fetta di panettone con i canditi o una fetta di pandoro, una tazza di cioccolata calda. Qualche papà addirittura aggiunge orgogliosamente  qualche stilla della propria migliore grappa per confortarlo dal freddo! Ma alla nostra Befana? Che trattamento riserviamo? Di certo non lo stesso di Babbo Natale, per questo, mia cara Befanina, con l’ispirazione ricevuta da Grazia.it, voglio dedicarti la ricetta, da me leggermente rivisitata, dei biscotti allo zenzero che farò grazie ai consigli di GialloZafferano per darti il benvenuto il 6 Gennaio! Vedrai, ne rimarrai deliziata!

With the sadness in the heart, the end of christmas festivities moves closer; we are finally in the new year and we are ready to begin in the best way with the more beautiful intents and … Hei wait a moment! Don’t we are forgetting something, or better, someone? It’s true, it’s said that once she comes, brings away all festivities but not for this she deserves to be neglected! Have you understand who is she? Sure, is The Befana! Every years we get ready as the best we can to house the sweet, dear and much waited Santa Claus. As tradition wants, during the Christmas night, before going to bed, all of us prepare to him a little nibble: milk and biscuits, a slice of panettone with sweets or pandoro, a cup of hot chocolate. Some dads even adds proudly some grappa’s drop to confort him from the cold! But to our Befana? Which treatment we deserves to her? Surely not the same of Santa, for this reason, my dear Befana, with the inspiration received by Grazia.it, I want to dedicate you the gingerbread recipe, revisited a little by me, that I will make thanks to GialloZafferano to welcome you in the Epiphany night! You will be delighted!


Ingredienti per 30-35 biscotti:

  • Farina di tipo “00” 350 gr
  • Zucchero 160 gr
  • Burro 150 gr
  • Uova 1
  • Sale 1 pizzico
  • Miele 150 gr (o melassa)
  • Cannella in polvere 2 cucchiaini rasi
  • Noce moscata in polvere 1/4 di cucchiaino
  • Zenzero in polvere 2 cucchiaini rasi
  • Chiodi di garofano in polvere 1/2 cucchiaino

Ingredienti per la glassa :

  • Zucchero a velo 150 gr
  • Uova 1 albume (circa 30 gr)

Preparazione:

  1. Nel vaso del mixer setacciate la farina con lo zucchero, le spezie e il burro freddo, precedentemente tagliato a tocchetti;
  2. aggiungete anche il miele e azionate a media velocità, fino a ottenere un composto bricioloso. In ultimo unite anche l’uovo e impastate ancora qualche istante. Avvolgete l’impasto morbido profumatissimo di pan di zenzero nella pellicola trasparente e ponetelo in frigorifero per circa 2 ore; trascorso il tempo necessario, stendete l’impasto fino ad ottenere una sfoglia dello spessore di 4 mm circa ( vi consiglio di stendere l’impasto tra due fogli di carta forno per evitare che l’impasto si attacchi al matterello);
  3. con delle formine da cucina ricavate le diverse forme natalizie, ponetele su una teglia coperta con carta forno e cuocetele in forno caldo a 180° per circa 10-12 minuti, fino a che saranno dorate.
    Nel frattempo preparate la glassa montando a neve ferma l’albume e incorporando poco alla volta, sempre sbattendo, lo zucchero al velo;
  4. ponetela in una sac à poche con la bocchetta liscia stretta e decorate a piacere i vostri biscotti di pan di zenzero.
  5. Buon divertimento!

Ingredients for 30-35 biscuits:

  • White flour 12 oz
  • white sugar 5,6 oz
  • butter 5,2 oz
  • egg 1
  • salt a pinch
  • honey 5,2 (or molasses)
  • cinnamon powder 2 tea spoons
  • nutmeg powder 1/4 of tea spoon
  • ginger powder 2 tea spoon
  • cloves powder 1/2 tea spoon

Ingredients for the frosting:

  • Powdered sugar 5,2 oz
  • white egg 1

Preparation:

  1. In the mixer sift the flour with sugar, spices and cold,beforehand butter cut in tiny cubes;
  2. add honey and play start to a medium speed until to obtain a crumbled dough. At last add the egg and knead one more time. Envelop the scented and soft dough in a plastic wrap and put in the fridge for about 2 hours;
    passed the time, roll the dough until to obtain a phyllo dough 4 mm thick (I suggest you to roll it between baking paper to prevent the dough from sticking on the rolling pin);
  3. with cutters obtain different Christmas shapes and bake them in the oven at 356°F for 10-12 minutes; in the meanwhile prepare the frosting, beating until stiff the egg white and adding gradually the powdered sugar;
  4. Put the frosting in a sac à poche with a small nozzle and decorate yours gingerbread biscuits.
  5. Have fun!

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Avete presente quelle giornate che nascono così, fortunate e ricche di magia? Quelle giornate durante le quali decidi di salire in macchina e concederti una piccola evasione dalla confusione dei giochi intorno alla tavola e dalle gaudenti abbuffate natalizie. L’aria frizzante e pacifica illuminata da un timido sole mi ha convinta ed attirata, come fosse un incantesimo lanciato appositamente da qualcuno per guidarmi sin lì, nel borgo di Calcata. Descrivere Calcata a chi non conosce questo posto è un po come descrivere il color “bruvaldo” a chi non l’ha mai visto. Quali aggettivi , quali parole o suoni usare per disegnarla negli occhi ma soprattutto nel cuore di chi ancora non vi è mai stato?
Bene, oggi mi sento fortunata perché con l’aiuto di una signora, vera artista,  ho trovato le mie parole per raccontarvela. Lungo la via cassia, ad un’ora scarsa da Roma, arroccata su rocce di tufo che cadono a strapiombo nella verde e rigogliosa Valle del Treja sorge Calcata avvolta come da una campana di cristallo da quel suo magico alone, visibile anche da lontano.

You know those days, that start this way: lucky and full of magic? Those days during which you decide to get in the car and allow yourself a little escape from the chaos of christmas games around the table and from the pleasure-seeking christmas feasts. A sparkling and peaceful air lit by a shy sun convinced me, as if a spell had been cast on me by someone to drive me there, in the village of Calcata. To describe Calcata to someone who doesn’t know this place it’s like describing the colour of “bruvaldo” to someone who has never seen it. Which adjectives, what words or sounds should I use to picture Calcata not in the eyes as much as in the heart of people who have never seen it? Well, today I’m feeling lucky because, thanks to the help of a woman, a true artist, a little fairy even, I’ve found the words to tell you. Along the Cassia street, a scarse hour from Rome, perched on the tuff rocks that overhang in the Treja Valley, stands Calcata, as if in a crystal bubble, with that magic halo that can be seen from afar.

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Forgiata dalla storia, abbandonata e rinata Calcata è il borgo di artisti italiani e stranieri, di gente un po umana un po fatata. Alte mura e torrioni racchiudono il suo cuore e lo proteggono gelosamente come uno scrigno sino a che, finita la salita non si giunge alla piazza principale dove la magia prende il sopravvento!

Forged by history, abandoned and reborn, Calcata is, a melting pot of both italian and foreign artists and everyone is a little human and a little magical. Tall walls and fortified towers hold and jealously defend its heart like a treasure chest. Until, walking up the streets, you get to the principal square where magic takes over.

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Turisti incuriositi e meravigliati dalle piccole botteghe artigiane, odore di incensi e fumo di camino, artisti rapiti dalle loro muse intenti a creare ed incantare chiunque passi innanzi alle loro opere.

Curious tourists everywhere, enchanted by the little artisan’s shops, scent of incense and fireplace smoke; artists enraptured by their muses are intent creating and charming anybody who walk by their works.

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Ogni passo un vicoletto sorvegliato qua e là da qualche assonnato e paffuto gattone domestico, scorci che regalano una vista mozzafiato sulla valle; qui tutto scorre scandito da un tempo a se. Divenuta ormai fedele frequentatrice del luogo pensavo di conoscere ogni suo piccolo angolo ma mi sbagliavo.

Everywhere you go, there’s an alley guarded by some drowsy and chubby cats, and glimpses of breath-taking view. Here, time seems to flows with a personal, unique rhythm. I considered myself a regular here, I thought I knew every hidden corner of this village but I was wrong.

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Uno strano odore cattura la mia attenzione: è cera d’api, è miele, è resina, speziato e pungente. Con il naso all’insù cammino per una viuzza; una bellissima ghirlanda natalizia appesa sulla porta di un’abitazione mi conferma quanto la gente del posto tenga a rendere magico questo piccolo borgo.

A strange smell draws my attention: it’s beeswax, it’s honey, it’s resin, spicy and pungent. With the my nose tilted upward I walk through the alleys, a beautiful Christmas wreath hanging on the door of a house tells me how much the inhabitants of Calcata care for this little magical place.

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Lo strano odore persiste, leggero ma presente nell’aria. Difronte, scavata nel tufo una grande vetrina mostra una sala, sicuramente una delle tante dimore artistiche di chi sa chi. Curiosa mi avvicino per leggere le locandine sistemate ordinatamente, quasi non faccio in tempo a rubare con lo sguardo qualche immagine del suo interno che una donna con un cappellino in testa ed i capelli legati in una treccia apre la porta vetrata:invitandomi ad entrare. Timidamente ma felice per l’invito entro.

The strange smell persists, it’s light but present in the air. In front of me dug in the tuff a big window shows an hall, surely one of the artists’ abodes. Curiously I get close to read the numerous fliers tidily organised. I barely managed to peek inside that a woman with a little cap and hair braided in a tight plait opens the glazed door:<< please, please come in, the entry is free!>>. Shyly but happy for having been invited I go in.

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Una calda atmosfera avvolge la sala e finalmente capisco la fonte di quello strano odore di resina, cera e miele. Alla mia destra un piano da cucina con i fornelli coperti, sulla sinistra un piccolo tavolo con tre sedie davanti ad una particolarissima stufa in ferro che arde debolmente della legna ed una scaletta che porta ad un soppalco occupato da librerie e libri accatastati uno sopra l’altro, tutto il resto fa da cornice ad una esposizione di bambole e marionette.

A warm atmosphere surrounds the hall and finally I understand where is the source of that strange smell that lingers in the air. On my right side stands a kitchen with covered burners, on my left a tiny table with three chairs are in front of a unique iron stove that is weakly burning some wood. A little staircase brings to a mezzanine occupied by libraries and piled books, everything else is a frame for an exhibition of dolls and pupptes.

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Sono le opere d’arte di Marijke Van Der Maden. <<Questo edificio è l’antico granaio di Calcata>> mi dice con un accattivante accento nord europeo<< cascava a pezzi, tanto che a vederlo così ora, stento ancora credere che sia stato possibile rimetterlo in piedi >> e indica con un dito la composizione di foto che testimoniano il grande lavoro di recupero compiuto negli anni con passione e dedizione. Io sono completamente rapita dalla sua eterea figura, dall’ambiente, dall’odore che quasi mi intorpidisce e mi accompagna lungo un viaggio alla scoperta di un mondo fantastico dominato da luci ed ombre, che mi culla tra luoghi esotici, sogni ed inquietudini. Ogni pupazzo sussurra la propria storia talvolta malinconica, altre volte gioiosa e vivace o più irrequieta ed in ognuno di loro ritrovo qualcosa che li riconduce, come un cordone ombelicale, all’artista.

These are the artworks of Marijke Van Der Maden. <<This building is the Calcata’s old granary >> she tells me with a captivating north European accent <<it almost fell apart, and I still can’t quite believe that it has been possible to rebuild it>> and indicates with a finger to the composition of pictures that proves the big recover work done during the years with passion and dedication. By then I’m completely enchanted by her unworldly figure, by this place and by the smell that is about to make me sluggish and brings me trough a trip discovering of a fantasy world dominated by lights and shadows, that cradles me and drive me in exotic places, dreams and anguishes. Each puppet whispers its stories, sometimes melancholic, sometimes joyful and lively, sometimes restless; in all of them I’ve found something that connected them, like an umbilical cord, to the artist.

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Della gente entra e subito domanda a cosa sia dovuto quel profumo che aleggia nell’aria: aglio? no no! Qualche particolare spezia? Cosa? Di tutta risposta sul volto dalla padrona di casa si forma un compiaciuto sorriso:<< qui dentro tutto è particolare!>> Devo proprio darle ragione. Un luogo speciale per persone speciali che amano l’arte in tutte le sue forme e che vogliono condividere segreti e meraviglie attraverso le proprie opere, come Marijke, la signora olandese dallo sguardo profondo e vivace che, dopo anni trascorsi ad ospitare mostre di artisti, rappresentazioni, concerti e cene sociali, proprio in questi giorni, per la prima volta, ha deciso di allestire nel Granarone la sua personale mostra di bambole e burattini.

A group of people enters the showroom and immediately asks about the smell that lingers in the air: garlic? no no! Some particular spice? What? As the only response, the mistress face breaks in a satisfied smile << in here everything is particular!>> I completely agree with her. A special place for special people who love art in all its features who want to share secrets and wonders through their own artworks, like Marijke the Dutchwoman with deep and lively eyes that after years passed hosting exhibits, performances, concerts and social dinners, exactly in these days, for the first time, has decided to set up, in the ‘Granarone’, the old granary, her own dolls and puppets’ exhibit.

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Filastrocca di capodanno:
fammi gli auguri per tutto l’anno:
voglio un gennaio col sole d’aprile,
…un luglio fresco, un marzo gentile;

Give me good wishes throughout the year:
I want a January with an April sun,
…a fresh July, a friendly March;

voglio un giorno senza sera

I want a day without night

voglio un mare senza bufera;

I want a sea without a storm;

voglio un pane sempre fresco,

I want a always fresh bread,

sul cipresso il fiore del pesco;

on the cypress the peach blossom;

che siano amici il gatto e il cane,

to be friends the cat and the dog,

che diano latte le fontane.

giving milk fountains

Se voglio troppo, non darmi niente,

If I want too much, do not give me anything,

dammi  una faccia allegra solamente.
just give me a happy face.

Gianni Rodari

Wish you a brilliant happy new year!

With love

The Spiny Red Poppy, Sofia, Mìlu and Dimitrij!

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