The Spiny Red Poppy

Lifestyle Blog

Una nuova sfida è iniziata in casa Red Poppy, un super makeover.

Una casa di dimensioni simili a quelle di una dollhouse, un parquet grigio che sotto il peso dei suoi passi emetteva un suono tondo ed ovattato,una terrazza da sogno sui tetti del quartiere, una montagna all’orizzonte e un’impresa di pulizie stile familiare per renderla come Fanny l’aveva immaginata. Questo era solo l’inizio.

A big challenge, a super makeover has started in Red Poppy’s family.

The apartment was almost as big as a dollhouse, with a grey parquet that emitted a pad and tondo sound under the weight of her steps; a dreamy terrace that opened on the neighborhood’s roofs; a mountain on the horizon and a family-style cleaning company to make it exactly like Fanny imagined. That was only the beginning.

Thanks for watching!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Un gran respiro. Oltrepassata la soglia della porta c’era il caos. Ovunque, in ogni angolo scatoloni buttati a terra colmi di oggetti e scartoffie , pronte ad essere trasportate in chi sa quale altra casa di quale altro angolo della città! Per non parlare poi della trascuratezza che avvolgeva l’intero appartamento. Approfittando della luce mattutina che filtrava dal grande terrazzo, Fanny chiuse gli occhi chiamando in aiuto la sua fervida immaginazione, grande alleata sin dalla primissima età e come per magia si vide allegra, felice e spensierata all’interno di quei 30 mq mentre sistemava  le sue peonie, le rose ed il magico glicine in terrazzo o mentre leggeva un buon libro su quel morbido divano che si incastrava, quasi fosse stato costruito ad hoc, in quella piccola rientranza del muro ora occupata da… bhè forse è meglio lasciar stare! La voce dell’agente immobiliare la riportò alla realtà ma ormai aveva deciso; non restava che firmare il contratto e nel giro di pochi giorni quella casetta all’ultimo piano sarebbe diventata il suo piccolo nido. Una casa di dimensioni simili a quelle di una dollhouse, un parquet grigio che sotto il peso dei suoi passi emetteva un suono tondo ed ovattato,una terrazza da sogno sui tetti del quartiere, una montagna all’orizzonte e un’impresa di pulizie stile familiare per renderla come Fanny l’aveva immaginata. Questo era solo l’inizio.

A big breath. Beyond the doorstep there was chaos. Boxes full of objects and papers everywhere, ready to be carried in who knows where and in which corner of which city! And let’s Not to mention the neglect that surrounded the entire flat. Taking advantage of the morning light that filtered in from the terrace, Fanny closed her eyes calling forth all her fervid imagination, her constant companion since she was a little child and magically saw herself in living those 30 mq taking care of her peony, her roses, her violet wisteria or reading a good book sitting on that soft sofa that fit, as it was made to be exactly there, in that small nook in the wall that now occupied…well, better leave it at that! The voice of the real estate agent brought her back to reality but she had already decided; she just had to sign the contract and in a few days’ time that tiny attic would become her nest. The apartment was Almost as big as a dollhouse, with a grey parquet that emitted a pad and tondo sound under the weight of  her steps; a dreamy terrace that opened on the neighborhood’s roofs; a mountain on the horizon and a family-style cleaning company to make it exactly like Fanny imagined. That was only the beginning.

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Per tutte le umiliazioni che ha subito

per il suo corpo che avete sfruttato

per la sua intelligenza che avete calpestato

per l’ignoranza in cui l’avete lasciata

per la libertà che le avete negato

per la bocca che le avete tappato

per le ali che le avete tagliato

per tutto questo

in piedi, Signori, davanti ad una Donna.

by Shakespeare(?)


 

For all the humiliation she has suffered

For her body that you have taken advantage of

For her intelligence that you have stepped

For the ignorance which you have left her in

For the freedom you have denied her

For the mouth you shut, and for the wings you clipped

Stand Gentlemen in front of a Woman.


Por cada humillación que ha soportado

por su cuerpo, tantas veces maltratado,

por su inteligencia, que habéis ultrajado,

por la ignorancia a la que ha sido condenada,

por la libertad, de la que fue privada,

por su boca, a menudo silenciada,

por sus alas, injustamente amputadas,

por todo esto:

En pie, Señores, delante de una Mujer.


Por cada humilhação que suportou

Pelo seu corpo, que haveis maltratado,

Pela sua inteligência, que haveis ultrajado,

Pela ignorância a que foi condenada

Pela liberdade que lhe haveis negado

Pela sua boca, tantas vezes silenciada

Pelas suas asas, que haveis amputado

Por tudo isto

De pé, Senhores, perante uma Mulher.


Pour chaque humiliation qu’elle a subie

pour son corps, que vous avez flétri,

pour son intelligence, par vous anéantie,

pour l’ignorance à laquelle vous l’avez condamnée

pour la liberté qui lui a été dérobée

pour sa bouche, longtemps scellée,

pour ses ailes, brutalement rognées,

pour tout cela

Devant une Dame, levez-vous, Messieurs.


 

 

Il vociare è sommesso. Un leggero rumore di posate tazze e piattini. Il camino, ornato con una sfarzosa decorazione floreale e con gli immancabili candelabri d’argento, arde debolmente regalando un confortevole tepore e la musicista d’arpa, allenta le tensioni degli ospiti con la sua musica.

Voices are low and subdued, a light tinkling of tableware. The fireplace adorned with a luxurious floral decoration and silver candelabras, burns low giving off a pleasant warmth while the music of the harpist helps the patrons to relax.

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Da qui dentro, la pioggia rende il tutto ancor più British e romantico. Fuori, Piazza di Spagna è regina.

From inside the tea house the rain makes everything look even more romantic and British. Outside Piazza di Spagna reigns supreme.

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Una cameriera in vestito vittoriano si avvicina con una grazia d’altri tempi e riempie nuovamente la mia tazza ormai vuota. Si alza una leggera nuvola fumante dall’odore zuccherino, di fragola e ciliegia, di fico e rabarbaro. E’ la miscela Blue Lady di Babington’s che a mio parere si sposa benissimo con questi sandwiches!

A waitress garbed in a Victorian styled gown walks towards me, moving with grace of times gone by, and refills my now empty tea cup. A sweet sugary cloud wafts up, smelling of strawberries, cherries, figs and rhubarbs. It’s Babington’s Blue Lady blend, a tea that, in my modest opinion, is wonderfully complemented by the savory sandwiches I’ve been served.

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Se state iniziando a chiedervi come abbia fatto a ritrovarmi in un tipico salotto inglese vi rispondo dicendovi che, no, non ho usato nessuna fantasmagorica macchina del tempo, sono semplicemente seduta nell’esclusivo salotto vittoriano della storica sala da Tè di Piazza di Spagna, Babington’s, a godermi l’evento dei tè vittoriani, a disposizione della clientela ogni Lunedì pomeriggio(#ThanksGodItsMonday!).

If you happen to ask yourself how in the world did I end up in a beautiful Victorian parlor, know that I haven’t used any phantasmagoric time machine, I’m simply sitting in the exclusive Victorian tea house of the famous Babington’s in Piazza di Spagna, Rome. I’m here to enjoy the Victorian tea event, available to the patrons ever Monday afternoon (#ThanksGodItsMonday!)

Non è semplicemente un rito quello che si svolge qui, ma è la condivisione di una vera e propria filosofia di vita, di un credo tramandato di generazione in generazione che, resistito a ben due guerre mondiali, la proprietaria di questo storico locale vuole trasmettere ai suoi ospiti, uno stile di vita dal gusto tipicamente British, sfarzosamente sobrio.

This is not just a simple ritual, it’s the celebration of a philosophy of life, of a belief passed down from generation to generation. A philosophy that endured and survived two world wars, one that the hostess of this historical place intended to transmit to her patrons. A typically British way of living, lavishly sober.

La cerimonia prosegue tra miscele di tè, finger food salati come fragranti muffin inglesi, delicati sandwiches e gustosissimi dolci come gli scones, i famosi biscotti al burro scozzesi di epoca medievale, serviti con panna montata fresca e una marmellata di fragole, o i brandy snaps e la torta di noci e datteri. Il tutto accompagnato ed arricchito da preziose suppellettili; fiori freschi su ogni tavolo, caratterizzato da un servizio di tazze e piatti di porcellana inglese unico che crea un elegante mix and match di colori e stili. Le posate rigorosamente Arthur Price of England, tende e tovaglie candide impreziosite da richiami floreali tipicamente vittoriani.

This beautiful ceremony continues among different tea blends, savory finger food, such as fragrant english muffins and delicious sandwiches, and fabulous sweets like brandy snaps, a slice of date and walnut cake and Scottish scones – a recipe that dates back to the Middle Ages – all accompanied by whipped cream and strawberry jam. The whole experience is enriched by lavish furnishings, fresh flowers on every table and delicate British styled chinas in an elegant mix of colors and styles. The silverware is rigorously Arthur Price of England and the tablecloths and curtains are embroiled in a typically Victorian flower pattern.

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Brandy snaps

Sulle pareti vecchi specchi e quadri, sono i quadri di Giuseppe da Pozzo, personalità cara a Babingtons e artista attivo durante i primi del novecento particolarmente apprezzato da una clientela straniera.

The walls are adorned with old mirrors and the paintings of Giuseppe da Pozzo, an artist particularly appreciated by foreign commissioners and very dear to Babington’s, who worked during the early 1900s.

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L’arpa continua a suonare ed ecco il gran finale, da fare invidia anche alla terribile Regina di Cuori. Tre strati di torta con pan di Spagna e panna, decorata con fragole. A questo punto mancano solamente il Cappellaio Matto ed il Leprotto Bisestile per un “Buon Non Compleanno” con i fiocchi!

The harp is still playing and it’s now time for the Grand Finale, one that would make even the Queen of Hearts green with envy, a three layers sponge cake decorated with whipped cream and strawberries. Only the Mad Hatter and the March Hare are missing from this perfect Unbirthday Party!

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Un’ esperienza di qualche ora che rapisce i sensi che può essere riprodotta nei salotti delle nostre case grazie alla possibilità di acquisto di una variegata scelta di miscele, tazze e accessori da tè per rendere speciale e ricercato ogni incontro con i nostri ospiti. Il mio tè preferito? Blue Lady senza alcun dubbio, per un pomeriggio dai toni freschi e femminili.

A few hours experience that enchants the senses and that could be re-enacted in our homes thanks to the possibility to buy a lot of different tea blends, cups and accessorizes in order to make our guests feel welcomed cherished and very special even in our humbler abodes. My favorite Tea blend? Blue Lady, without doubt, for an evening of fresh and feminine notes.

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Per qualsiasi informazione, curiosità o per prenotarvi ad uno dei numerosi eventi vi consiglio di visitare il sito ufficiale di Babington’s.

For any information, curiosity or to book one of the many events, I warmly encourage you to visit the official Babington’s web site!

“Batti gli occhi, piccioncino vien Toperchio salta e vai sopra il mondo volerai zucchi zucchi tipitin” From Disney Alice in Wonderland.

“Twinkle, twinkle, little bat how I wonder what you’re at!
Up above the world you fly
like a tea-tray in the sky!” From Disney Alice in Wonderland

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Paeonia

Quando la mattina ti alzi dal letto già consapevole che sarà una piacevole giornata, il sole filtra dalla serranda a mezz’asta. Una fresca colazione primaverile e via di corsa per sbrigare alcune commissioni. L’amenità della prima parte della mattinata si disintegra fragorosamente non appena sali a bordo della tua macchina e ti accorgi che sei già imbottigliata nel traffico e non hai nemmeno acceso il motore! Ma d’altronde QUESTA-E’-ROMA! “Frenesia metropolitana non mi avrai” mode on, per cui decido, grazie anche alla ridente giornata di sole, di andare a comprare due piantine in fiore per abbellire la mia terrazza. E’ assurdo come la vita di città contribuisca ad ingrigire troppo le giornate e renda “ciechi” e “poveri”  nello spirito. Dico questo perché qualche giorno fa, con una semplice, breve sosta in uno dei tanti vivai che la mia città offre, ho avuto la conferma che basta poco per ritrovare quel po di colore che via via si perde nel tran tran cittadino.

When you get up in the morning and you yet know that will be a pleasant day, the sun filters through the shutters. A fresh spring breakfast and hurry go out to handling some commissions. The beauty of the early morning deafeningly crumbles as soon as you get in the car when you realize you’re yet bottled up in the city’s traffic even if you have not still started the engine! But after all THIS-IS-ROME! “Metropolitan frenzy you wont’t take me” mode on, so I decided with the help of a lovely sunny day, to go out to buy two flowers plants to adorn my terrace.

It’s absurd how much city life contributes to grey the days and blinds and impoverish the soul. I say it because days ago with a simple, short break from the busy routine my city offers, I’ve had the confirmation that it’s not hard to find the color that little by little gets lost in the city’s chaos.

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Il luogo in questione è il Vivaio Lanciani da me frequentato sin da bambina soprattutto nel periodo natalizio!”Due piantine, non di più” mi sono promessa non appena varcata l’entrata ma, ditemi, come si fa a resistere?

The place that I’m talking about is Vivaio Lanciani a place I frequently visited as a child, especially during Christmas time!“Only two small plants, no more” I’ve promised to myself as soon as I entered but, tell me, how could I resist ?

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Un profumo di miele, lavanda e rosmarino mi ha fatto da guida in ogni angolo del grande vivaio rendendomi felice come una bambina che rincorre le farfalle su un morbido prato verde! Una varietà infinita di piante, fiori ed alberi di ogni taglia, prezzo e per tutte le occasioni e per tutti i gusti ! Disponibilità, gentilezza e un piccolo cagnolino come mascotte. Meraviglioso.
I miei acquisti? Giusto qualche tocco di colore🙂 …

The scent of honey, lavender, and rosemary guided me in every corner of the big nursery making me as happy as a child chasing a butterfly on a soft green lawn! A great variety of plants, flowers, trees of every type and price, for all occasions and for all tastes! Availability, kindness and a little doggy as a mascot. Wonderful.

My purchases? Just a little touch of colour:) …

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Basta poco a volte per ritrovare un po di leggerezza. Basta un fiore.
It doesn’t take much to find a little levity. A flower can be enough

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E’ tempo di giardinaggio, meglio mettersi all’opera! E ricordate: #KEEPKALM&GIVEAFLOWER!

It’s time to gardening, better start work! And remember: #KEEPKALM&GIVEAFLOWER!

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Incubatrice, antibiotico e integratore di calcio, ecco la pozione magica per fare in modo che la diamantina riesca a tirar fuori quell’ovetto che le sta causando tutti questi problemi. Ebbene si, una volta arrivata al Centro Veterinario Specialistico Peppina è stata ricoverata per occlusione dell’ovidotto causata da un uovo non completamente calcificato che molto difficilmente potrà essere espulso naturalmente, viene da sé che le strade da percorre sono due: riportarmi Peppina a casa che, nonostante durante i due giorni di “villeggiatura” presso la clinica sia rimasta stabile e vivace, va incontro ad una morte certa o comunque ad un peggioramento tale che potrebbe rendere ancor più rischioso l’intervento che mi è stato vivamente consigliato, oppure assumermi la responsabilità di acconsentire all’operazione chirurgica, la cui prognosi però non sembra essere tanto più rosea rispetto alla prima opzione.

Incubator, antibiotic and calcium supplement, this is the magic potion that could allow the little finch to lay the egg that is giving her all these problems. Yes, as soon as we arrived to the Specialized Veterinary Center, Peppina has been admitted for an oviduct obstruction caused by an egg not well calcified that probably wouldn’t have been able to be naturally expelled, consequently I have two options: to bring back at home Peppina who, despite having remained stationary and lively in two days of “vacation” at CVS, goes towards certain death or in the best case towards a worsening her condition that could make even riskier the surgical intervention that has been deeply suggested she undergoes; or otherwise assume the responsibility to agree to the surgery whose prognosis doesn’t seems to be more tempting than the first.

Martedì sera decido di riportare la diamantina a casa, contraria a qualsiasi tipo di intervento; come si fa ad operare un animaletto così piccolo!? I rischi sono veramente alti! Magari con il suo compagno riuscirà a trovare la serenità per fare questo scomodo uovo… Mercoledì pomeriggio sono di nuovo al CVS aggiudicandomi ufficialmente il titolo di “peggior incubo” dei, sin troppo disponibili, dottori del centro ma d’altronde solo gli stupidi non cambiano idea giusto?🙂

Tuesday evening I decide to bring back home the finch, against any type of operations; how is it possible to operate a tiny animal like this?! Risks are way too big! Maybe with her life mate she will finally manage to lay this troublesome egg…
Wednesday evening I’m at CVS again, officially claiming the “vets’ worst nightmare” reward but only stupids don’t change their minds, right?:)

<<Questa è la classica situazione in cui come agisci agisci, fai male …>> mi dice il Dottor  C. guardando Peppina che nel frattempo sembra essere tornata vivace e vitale come non mai. Dallo  sguardo con cui la osserva mi rendo conto che farà veramente il possibile per riuscire in questa sfida e già mi basta per capire che ho fatto la cosa giusta, vada come vada! Qualche veloce informazione, la firma del consenso all’intervento e poi l’attesa che squilli il telefono per sapere se in realtà la diamantina è un’aquila sotto mentite spoglie oppure no …

<<This is the classic situation in which whatever you do is wrong…>> tells me Doc. C. looking at Peppina who in the meanwhile seems to have gone back to her usual self. He carefully looks at her and from his gaze I understand that he will give his all to succeed in this challenge, and this is enough for me to understand that I’ve chosen the right path, whatever it may entail! Some rapid information, the signature for agreeing to the surgical intervention and then the wait for the phone call to know if the finch is an eagle under false pretenses or not …

Dott. C : <<Si pronto Francesca, sono il Dottor C., volevo dirti che l’operazione è riuscita e la diamantina sta gia svolazzando… >>

Doc. C:<< Francesca is Doctor C., I would like to tell you that the operation has been successful and the little finch is flitting by now…>>

Io di tutta risposta con la schiettezza di una bambina di cinque anni: <<dice veramente?!>>

and I, with all the lexical acumen of a five years old, replied with a :<< Really?!>>

WTF                                                  CHE DOMANDA E’?!                                                                                    WTF

Dott. C <<… si però la prognosi resta riservata almeno sino a domani>>

Doc. C:<<… really, really but the prognosis is reserved until tomorrow>>

Inutile nascondere il fatto che il lieto fine della storiella mi abbia inevitabilmente reso felice e questo non solo, ovviamente, per l’esito positivo ma soprattutto per aver avuto la possibilità di avere a che fare con dei veri professionisti, amanti del loro lavoro e pronti a spingere sempre più lontano la soglia dell’ impossibile:), capaci “non solo” di operare in un centimetro quadrato all’interno di un animaletto che ne misura si e no cinque ma anche di essere estremamente disponibili e gentili nei confronti delle tante persone che, come me, affidano i propri animali nelle loro mani.

Grazie Dottor C.

It’s useless to deny that the happy ending has made me overjoyed not only, obviously, for the positive outcome but above all because I’ve had the possibility to deal with true professionals, people who truly love their jobs and their patients and who are ready to go beyond the limits of the ‘it’s impossible’🙂. Able “not only” of performing extremely complicated surgical interventions on tiny animals who are just a little less than 2 inches! These people are also extremely kind and willing towards those who, like me, entrust their own animals in their hands.

Thanks Doctor C.

 

 

 

 

 

 

 

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Domenica 17
Il freddo si è completamente impadronito dei miei piedi per cui dopo una lunga passeggiata per le vie di Roma decido di tornare a casa dove, finalmente, levate le scarpe posso cercare di riscaldare ciò che ne resta. Prendo il mio libro e mi dirigo verso la camera quando, come da consuetudine, alzo la testa verso la casetta dei due diamantini. Peppina è stranamente arruffata, molto arruffata. Il suo respiro è affannoso e i suoi occhietti faticano a stare aperti. Non può essere! Ieri stava bene! O forse no… probabilmente è solo un po infreddolita, quindi riprendo il mio libro e mi sdraio sul parquet, sotto la gabbia però. In casa la temperatura è calda, confortevole ed io sento che non posso ignorare questi segnali di malessere e così mi avvicino alla gabbia e passando un dito sulle sue grate dorate faccio un leggero rumore che desta dal suo torpore la piccola diamantina, la quale, volando si posa sul ramoscello più in basso. E’ vigile e tutto sommato nello spostamento sembra essere tornata quella di sempre, mangiucchia qualcosa, beve e torna a posarsi al suo solito posto. Mi rimprovero di essere troppo ansiosa ed esageratamente sensibile. Scendo i gradini della scala sulla quale sono salita e mi siedo nuovamente lì sotto perché quel peso che sento a metà tra stomaco e diaframma mi dice che qualcosa non va. Al diavolo ansie inutili! Allora, dove sono rimasta? Pag. 230 :”Sembra che, se un uomo compare su una delle isole sostenendo di essere il settimo figlio di un settimo figlio, gli si deve mettere un lombrico in mano…”STOP! Il mio sguardo si distoglie per l’ennesima volta dalla lettura per andare a cercare Peppina che nel frattempo si è adagiata sul fondo della gabbia. Questo è il segnale decisivo che mi palesa la situazione non proprio rosea. Le sue feci sono praticamente acqua e lei è tornata ad essere gonfia ed intorpidita. Oggi è domenica ed i veterinari sono chiusi. COSA POSSO FARE?

Sunday 17th
The cold has completely frozen my feet, so after a long walking trough the streets of Rome I decide to come back home where, finally, I can remove my shoes and try to warm what remains of them. I take my book and moving to my room, as usual, I raise my sight at the finches’ cage. Peppina is strangely puffed up, very much puffed up. Her breath is laboured and her little eyes are struggling to remain open; it’s impossible! She was fine yesterday! Maybe… she probably is only a bit chilled so I get back my book and I lay down on the parquet, under the cage this time. At home the temperature is warm and comfortable and I feel that I can’t ignore these signs of illness hence I get closer to the cage and passing a finger on the golden gratings I make light noise that wakes up the little finch from her torpidity who flies down to rest on a stick. She’s vigil and all in all in her flight she seems to have gone back to her usual self, she nibbles on some seeds, drinks and then crouches down. I climb down the ladder and I sit down again because the weight that I feel between my stomach and diaphragm tells me that there’s something wrong. To hell with worthless anxiety! Well, where was I? Pag 230: ”Seems like if a man appears on one of the isles claiming to be the seventh son of a seventh son, one must put a earthworm in his hand …” STOP! My eyes wander away for the nth time from the book to look for Peppina who in the meanwhile has laid herself on the cage’s ground. Ok, this is the decisive signal that tells me that things aren’t at all peachy keen. Her faeces are watery and she is puffed up and numb.
Today is Sunday and vet ambulatories are closed. WHAT SHOULD I DO?

Finalmente l’aria è tornata più leggera e i due sembrano ormai essere ufficialmente LA coppia di casa. Un sali scendi continuo, la loro dimora si è ora trasformata in un vero e proprio cantiere, mmh… qui gatta ci cova (si lo so, proverbio azzardato  se si parla di diamantini🙂 ) ma sicuramente questi due hanno grandi progetti per la testa! In effetti non mi sbagliavo, Peppina sta iniziando la sua prima cova, che emozione! Presto! Devo posizionare assolutamente la mia GoPro per non perdere nemmeno un istante di questo magico momento e … Ok, ok recepito il messaggio, niente telecamere. La coppietta vuole, giustamente, essere lasciata in pace senza oggetti che possano disturbarli o peggio spaventarli e godersi la privacy meritata.
I giorni passano e la piccola Peppina non esce quasi più dal nido se non per qualche fugace rifornimento di cibo e acqua, sotto una scrupolosissima e perfetta supervisione del suo compagno che la aspetta nel nido ormai pieno di minuscoli ovetti color avorio.

Finally the air has gone back being peaceful and light and the finches seems to be, by now, THE house’s pair. A continuous up and down, their little abode is becoming a true messy building site, mumble, there’s something fishy going on…Indeed I wasn’t wrong, Peppina is starting her first hatching, how exciting ! Hurry! I absolutely have to put my GoPro to avoid to missing any second of this magical event and … all right all right I get the message, no cameras here. The pair rightly wants to be left in peace without noisy items that could disturb or worst scare them and leave them to enjoy the deserved privacy. Days pass and the sweet Peppina doesn’t come out from her nest except for some quick food and water refueling, always under a meticulous and perfect supervision of hers mate, who waits for her in the nest by now full of tiny ivory colored eggs.

OVETTI

I giorni passano ma ancora niente. Comincio a pensare che le uova non siano fecondate; ma quanto dura il periodo di gestazione?! Secondo le informazioni che sono riuscita a procurarmi dovrebbe durare due settimane circa e Peppina è decisamente in ritardo nella tabella di marcia dato che sono ormai una ventina giorni che non si muove più dal nido. Che fare? Dovrei forse rimuovere io le uova oppure dovrei aspettare che siano i diretti interessati a decidere quando sarà il momento di non dedicarcisi più? Sono sempre stata più propensa a rispettare il corso della natura per cui decido di prendere la seconda strada tanto che solamente 24 ore dopo, il nido viene completamente smantellato lasciando cadere a terra le uova e dandomi la conferma di non essere fecondate. Pazienza, sarà per la prossima volta. Intanto è ripresa la tranquilla vita tra cinguettii e tipica frenesia da volatile.

Days pass but nothing. I’m starting to think that the little eggs are not fertilized; but how long is the gestation period?! According to the information that I’ve got, it should approximately last two weeks and there’s no doubt that Peppina is behind schedule because twenty days have passed since she last left her nest. What should I do? Maybe I should remove the eggs or maybe I should wait for them to remove the eggs themselves? I’ve always been more inclined to respect the natural course of nature so I opted for the second option and after only 24 hours the nest is completely demolished leaving the eggs to fall on the ground confirming that they weren’t fertilized.Better luck next time. In the meanwhile life has easily gone back to usual the merry chirping and the typical bird-y frenzy.

TO BE CONTINUED…

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Immagine fornita gentilmente da www.agraria.org

Sembrerebbe quasi di rivivere la storia di Giulietta e Romeo, solo che in questo caso il nostro Romeo è Peppino, dolce diamantino dal becco rosso che più rosso non si può,  piombato in casa Red Poppy in un giorno di primavera e miracolosamente scampato alle grinfie di Sofia, Mìlu e Dimitrij e la nostra Giulietta è Peppina accattivante e impavida diamantina dalle piume lunari. Tutto ha inizio quando purtroppo una fortissima ondata di calore porta via l’inseparabile amico di Peppino, il cocorito Gastone, lasciando nel cuore di tutti un vuoto profondo, quasi incolmabile per il diamantino. Che strana coppia quei due, forse un’eccezione che confermava la regola in quanto le due specie molto spesso incompatibili tra loro, non godono di ottimi rapporti. Nonostante l’allarme lanciato da P. e la tempestiva corsa dal veterinario non c’è stato più nulla da fare per il caro pappagallino. Spesso mi domando se e cosa possa passare nella testa di un esserino tanto piccolo in questi casi… hanno anche lora una qualche sensibilità, avvertono la mancanza o siamo semplicemente noi che gli attribuiamo emozioni e personificazioni, forse egoisticamente, tanto per non sentirci soli in queste piccole tristezze? Chi lo sa, ma in cuor mio ho sentito e notato un cambiamento nel mio diamantino rimasto solo in quella gabbia, ormai troppo grande per un solo uccellino. Vi starete giustamente domandando a questo punto <<cosa c’entra  nel racconto Peppina?!>>

Peppina è il nuovo inizio per il piccolo diamantino dal becco rosso, la sua compagna di vita che non smette un secondo di impartirgli ordini dall’interno del nido, come solo una femmina sa fare🙂, con quel suo cinguettio basso e giulivo allo stesso tempo che per pulire la loro “casetta” getta fuori dalle grate della gabbia pagliuzze e semini ritenuti inutili ma che ogni sera gli si accovaccia al fianco e con teneri pigolii gli da la sua buonanotte.

TO BE CONTINUED…

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It could be a retelling of the story of Romeo and Juliet , with the difference that in this case our Romeo is interpreted by Peppino, a sweet zebra finch with a bright red beak, who turned up in Red Poppy ’s house on a spring day and miraculously escaped from Sofia, Mìlu and Dimitrij’s clutches, and our Juliet is interpreted by Peppina a captivating and brave zebra finch with plumes the colour of the moon. It All started when, unfortunately, a big heat wave spirits away Peppino’s inseparable friend, the little parakeet Gastone, leaving a big hole in all hearts , but one especially deep for the sweet zebra finch.

What a strange pair, maybe the exception that proved the rule because often the two species are incompatible between them, and they don’t enjoy really good relationships. Even though the alarm launched from Peppino and the prompt run to the vet, there wasn’t nothing to do for the dear parakeet. Often I ask my self what could pass through the minds of little bird in these cases… Have they a sort of sensitivity, do they perceive a loss or simply it is us that attribute them feelings and personifications, maybe egoistically, in order to avoid falling alone in these sad little moments? Who knows, but in my heart I felt and I noticed a change in my finch left alone in that  cage, too big for a only little bird by now.

You are probably rightly asking <<what does this have to do with Peppina?>>
Well, Peppina is a new start for the little red beak finch. His life mate, one that never stops ordering him around, from their nest, like only a famale can do🙂, with her low and at the same time merry chirping. Cleaning their little house and throwing straws and seeds out the cage considered useless  and every night she crouches down to his side and with sweet chirping tells him her goodnight.

TO BE CONTINUED…

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